05/08/2011

Fobia di viaggiare: cosa è e come gestirla

A cura della Dott.ssa Francesca Saccà, psicologa e psicoterapeuta a Roma

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Il viaggio è da sempre considerato come un’esperienza affascinante per l’individuo che lo compie. Ma può accadere che per molte persone si trasformi in un vero e proprio incubo. Quando ci troviamo di fronte alla fobia di viaggiare parliamo di ‘Odeporofobia’ (hodoiporía in greco significa “viaggio”).


Secondo le stime dell’APA (American Psychiatric Association), il 2 % delle persone vive il momento del viaggio con molta angoscia e al solo pensiero di doversi organizzare, di prendere un mezzo di trasporto, di andare lontano da casa, comincia a sviluppare una serie di sintomi ansiosi. Secondo queste statistiche 1 persona su 10 preferirebbe rinunciare alle vacanze pur di non dover fare i conti con l’ansia.

Parliamo in questi casi di una fobia specifica per i viaggi che si caratterizza con sintomi di natura ansiosa (tachicardia, sudorazione, affanno, nausea o mal di stomaco) al momento del viaggio o al solo pensiero di esso (ansia anticipatoria).

Le persone fobiche solitamente evitano ogni meta che possa in qualche modo costringerle a dover affrontare l’oggetto della paura e talvolta possono rinunciare del tutto a partire.

Ci possono essere diverse spiegazioni alla fobia del viaggio:

-  Ansia di matrice ossessiva con paura di perdere il controllo: Non avere il controllo della situazione, non poter determinare gli eventi che riguardano la propria vita, non sapere che cosa accadrà nel luogo di destinazione e allontanarsi da luoghi e familiari è una posizione difficile da accettare per diverse persone.

 -Ansia sociale: il viaggio ci mette inevitabilmente a confronto con situazioni e persone nuove e implica un confronto con il mondo esterno che le persone caratterizzate da ansia sociale temono.

Non c’è una spiegazione unica alla fobia del viaggio. Viaggiare può avere tanti significati diversi. Per alcune persone può essere spaventoso perchè si ha più tempo per riflettere e fare i conti con se stessi, per altri allontanarsi da casa può essere una fonte di stimoli forti che non tutti sono in grado di reggere, per altri ancora significa passare più tempo con i propri familiari, cosa che può essere fonte di tensione.

Chi rinuncia a partire per paura dovrebbe interrogarsi sulla vera preoccupazione che il viaggio arreca, per poter affrontare più consapevolmente i propri timori.

Chi non fugge e decide di fronteggiare il suo disagio si renderà conto che il problema dipende da se stesso, che è irrazionale, che il viaggio di per se non c'entra nulla, che è qualcosa di se stesso che si mette in moto in modo anomalo.

E allora ecco qualche importante suggerimento da mettere in atto:

-Cercare le cause profonde alla base della paura di viaggiare: per prima cosa bisogna sapere che la fobia di viaggiare nasce da cause precise, che solitamente non hanno a che fare con il viaggio in se stesso. E’ fondamentale utilizzare il proprio disagio per capire qualcosa di sé stessi, dare un senso al proprio malessere. Se non ci si riesce da soli si può ricorrere all’aiuto di uno psicoterapeuta che permetterà al paziente di scoprire la vera ragione sottostante la paura  del viaggio e lo guiderà nell’apprendimento di tecniche funzionali alla gestione dell’ansia.

-Partire informati e consapevoli: scegliere una meta che non crei ansie, portare con sé ciò che ci tranquillizza e, se si temono malattie o infezioni, informarsi sul luogo di destinazione e mettere in valigia i farmaci per prevenire o curare i malanni più probabili.

 -Imparare tecniche di respirazione e rilassamento : la paura fa irrigidire il corpo e la respirazione diviene rapida e incontrollata, aumentando anche sensazioni fisiche di poco conto, che però innescano un forte stato d’ansia. Per evitare di entrare in questo circolo vizioso, bisogna imparare a respirare lentamente e profondamente concentrando l’attenzione sull’aria che entra ed esce dal naso. Può essere inoltre utile imparare tecniche di rilassamento muscolare.

-Imparare a pensare in modo sano: è importante imparare a sostituire i pensieri ansiogeni di paura con pensieri più funzionali e con  immagini di situazioni rilassanti. Questa tecnica serve per ribaltare in positivo le varie idee che scatenano la paura.

 

Articolo scritto per la Rivista FAMILIARIA:

 http://www.familiariamagazine.it/wordpress/